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Scintilla 8 settembre

Meno male che Marco c’è

Non si capisce perché l’autorevole Guardian definisca Marco Minniti “uno dei politici più controversi d’Europa”. Controverso? Se c’è un uomo politico che sta seguendo una linea chiara – che ovviamente si può non condividere, ma questo è un altro discorso – è proprio Minniti. Sta cercando di governare il problema immane dell’immigrazione innanzi tutto scongiurando naufragi e cadaveri, e poi intraprendendo un’azione politica tutt’altro che semplice lì, in Libia. Ci riuscirà, non ci riuscirà? Presto per dirlo ma intanto non vediamo più barconi carichi di nostri fratelli rovesciarsi nel Mediterraneo, e scusate se è poco. Poi ci sono quelli sempre col ditino alzato che dicono: “Ma stanno nei lager libici”. Giusto. Sono i lager che c’erano dai tempi di Gheddafi, quel Gheddafi omaggiato da Berlusconi e D’Alema per via di quella realpolitik che oggi D’Alema critica (che coraggio-ndr). Ora, smantellare i lager come chiunque può facilmente capire, è una cosa complicata, che non si fa in un giorno , a meno che non si pensi a una invasione della Libia con successiva apertura delle carceri, e soprattutto non può fare l’Italia da sola. Perché controverso, dunque? Forse perché – citiamo ancora il Guardian – “ha guadagnato elogi e popolarità a destra e notorietà in parti della sinistra”? E cosa deve fare, un ministro, se non cercare di ottenere il consenso del Paese? Che articolo controverso!

 

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